Di Zeb non si sa più niente.... ma noi abbiamo molto di lui, vero?
Intanto una foto
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lunedì 13 agosto 2012
ZEB
giovedì 9 agosto 2012
I CAVALIERI DI SANTO STEFANO
L’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano fu fondato da Cosimo I nel 1561 allo scopo di difendere la fede cattolica dai Saraceni.
La sede fu stabilita a Pisa, dopo una prima collocazione all’Elba, mentre la base per le galee fu nel porto di Livorno.
I Cavalieri di Santo Stefano avevano 221 galee, 38 galeotte, 750 cannoni, 34000 militari, 1300 marinai, 4100 rematori…
I Granduchi di Toscana avevano anche il titolo di Gran Maestro dell’Ordine.
La croce rossa, con bordo dorato, è il simbolo dell’Ordine dei Cavalieri.
venerdì 3 agosto 2012
venerdì 20 luglio 2012
mercoledì 18 luglio 2012
martedì 17 luglio 2012
Frasi rubate
Mi capita spesso di sentire frasi fra persone in strada e mentre
passo, non conoscendo nè il contesto nè la fine dell'argomento, mi metto
a fantasticare.
Oggi mi è capitato di sentire una signora della mia età che diceva alla figlia (o una dell'età probabile di una figlia, ad esempio nuora, amica ecc.):
- Ma, 'un ci capisco più nulla, ma il Monte dei Paschi c'è ancora?
E mentre lo diceva cercava con gli occhi l'insegna della banca lì vicino....
Bè sembra impossibile ma le cose cambiano e alle persone come me, e come quella signora, alcune volte non ci resta che verificare, con perplessità, ciò che ricordiamo che fosse con quello che attualmente è.
Perchè a chi vive giorno giorno l'attualità tutto appare per scontato, ma basta avere delle priorità diverse, dei cambiamenti di vita e... le prospettive cambiano.
Proprio alcuni giorni fa, ho dovuto constatare con una certa tristezza che l'immobile, in pieno centro, dove risiedeva la banca che ritenevo una delle più importanti d'Italia, e nella quale avevo il conto quando lavoravo da ragazza, quando mi sono sposata, quando mi sono separata, quando... bè proprio l'immobile di quella banca lì, era in vendita. E naturalmente, la banca non esiste più. Ovvio sarà incorporata, cambiato nome e chissà che altro. ma non c'è da stupirsi che la gente possa avere delle perplessità e che cercando una banca possa pensare di non trovarla!
Oggi mi è capitato di sentire una signora della mia età che diceva alla figlia (o una dell'età probabile di una figlia, ad esempio nuora, amica ecc.):
- Ma, 'un ci capisco più nulla, ma il Monte dei Paschi c'è ancora?
E mentre lo diceva cercava con gli occhi l'insegna della banca lì vicino....
Bè sembra impossibile ma le cose cambiano e alle persone come me, e come quella signora, alcune volte non ci resta che verificare, con perplessità, ciò che ricordiamo che fosse con quello che attualmente è.
Perchè a chi vive giorno giorno l'attualità tutto appare per scontato, ma basta avere delle priorità diverse, dei cambiamenti di vita e... le prospettive cambiano.
Proprio alcuni giorni fa, ho dovuto constatare con una certa tristezza che l'immobile, in pieno centro, dove risiedeva la banca che ritenevo una delle più importanti d'Italia, e nella quale avevo il conto quando lavoravo da ragazza, quando mi sono sposata, quando mi sono separata, quando... bè proprio l'immobile di quella banca lì, era in vendita. E naturalmente, la banca non esiste più. Ovvio sarà incorporata, cambiato nome e chissà che altro. ma non c'è da stupirsi che la gente possa avere delle perplessità e che cercando una banca possa pensare di non trovarla!
domenica 15 luglio 2012
Pubblicità-fai-da-te
Ho trovato questo...e mi ha messo curiosità.
Intanto posto le immagini e poi approfondirò.
Tutto ciò in piazza San Marco.
Intanto posto le immagini e poi approfondirò.
Tutto ciò in piazza San Marco.
sabato 14 luglio 2012
La moralità di Livolno di Cangilo (D.T.T.)
-La città di Livolno, 'aro mio
doventa da levaccisi 'r cappello...
E credimi, 'n sur serio io nun lo dio
pelchè son livolnese, 'un è pel quello...
Presempio, di tappare 'n buggerio
di pisciatoi, t'è palso poo bello?
E poi 'vell'artra legge, polco D...,
di proibì che la donna sia budello?
- Ma te ne vai, son leggi da pucini
che 'nventano quando 'un sanno cosa fare...
Ma allora te 'n capisci a quali fini...
- Ti 'heti, 'osa vieni a ragionare,
ti tapa e pisciatoi , 'hiude e 'asini,
D...'ane, o 'r cazzo 'n dove deve andare?
P.S. credo che il pastello sia di Campiello ma purtroppo non ho materiale su cui fare la ricerca e verifica di questa informazione
venerdì 13 luglio 2012
lunedì 9 luglio 2012
Ciubanga: chi se lo ricorda?
C'è stato un tempo che i muri di Livorno avevano un tema particolare, un omino/papero con la bocca trobetta firmato, mi pare, Ciubanga.
Ve lo ricordate?
Io ho recuperato le mie foto del tempo....
Ve lo ricordate?
![]() |
mi sento strano... |
![]() | ||
mi sento più strano di prima! |
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Ho un rigurgito anti...... se vedo.... gli sparo a vista |

![]() |
Ponci sì, ma der Civili |
Io ho recuperato le mie foto del tempo....
IL CISTERNONE

La "Gran Conserva" dieci anni prima della sua inaugurazione, avvenuta il 21 giugno 1843, fu teatro di una festa diventata famosa.

Così Leopoldo II decise di eclissarsi e con fare sovrano non mancò, però, di complimentarsi col Poccianti.
Ma il peggio doveva ancora avvenire.
Il popolo, curioso che aspettava fuori, vedendo il granduca che andava via credette che la festa fosse finita e che quindi fosse consentito di visitare il Cisternone.
Gli invitati, che avevano continuato con i rinfreschi, nel vedere entrare tutta quella gente pensarono ad una sommossa popolare.
Tra spavento e stupore ci volle un bel pò per rimettere l'ordine e la festa continuò solamente dopo che ai livornesi fu promesso che la vasca sarebbe stata aperta anche il giorno dopo.
Ai lati della facciata del Cistenone, dovevano essere poste due statue di marmo che rappresentavano le due principali sorgenti che alimentavano l'acquedotto livornese.
Le statue erano state chiamate Morra e Camorra come il nome dei torrenti nei pressi di Colognole.
Per l'inaugurazione vi furono poste delle statue provvisorie in gesso che presto furono deturpate, mentre quelle di marmo non arrivarono mai.
Le otto colonne doriche sormontate dal "nicchione" sono l'idea che il Poccianti prese lo spunto da un progetto di Ledoux per un grande albergo.
Etichette:
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Leopoldo II
Ubicazione:
Piazza del Cisternone, Livorno LI, Italia
domenica 8 luglio 2012
LIVORNO E I LIVORNESI
LIVORNO E I
LIVORNESI di Consalvo Nocerini, tratto
da “Respirando Livorno”
Livorno è una città
senza una grande storia,
è nata ner seicento,
tranquilla, senza boria.
Un ha né monumenti,
musei o grandi piazze
Ma da piccina, fu ‘r
mescuglio delle razze.
Greci, ebrei cor
viso der Vangelo,
biondi olandesi con
il loro zelo,
donne loquaci coi
seni pronunciati,
’omini rei dalla
giustizia perdonati,
vennero quì sul Lido
di Labrone
pieni di voglia di
trovà occupazione.
Ir vento ha fatto ‘r
resto, la grande mescolanza,
l’ha uniti tutti
insieme con l’uni’a speranza
di rifassi una vita
in quer posto variopinto
che nessuna
prepotenza in seguito avrà vinto.
Quando ’r libeccio
soffia sur fanale
In capo a’ livornesi
ni ci s’attacca ‘r sale
Che n’empie der
cervello la sostanza
da falli sembrà
pieni di arroganza.
Chiaccheran tanto,
ni piace divertissi,
le sagre der
mangiare, appuntamenti fissi.
Se un figlio di
Livorno eccelle in qualche cosa
Fan tutti un grande
tifo con forza generosa
Ma la battuta pronta, salace e un pò ignorante
se un figlio di
Livorno magari è stravagante.
Se un giorno c’è
bisogno d’aiutà ‘n bimbo malato,
potete stà si’uri
‘he solo non vien lasciato.
Son grandi gi’atori,
ni piace la scommessa,
dice ‘he son
mangiapreti, che un vadino alla messa,
però a’ loro bimbi
ni fanno fà le ‘omunion
perchè poi si
ritrovano a grandi tavoloni
a mangià riso mare,
cacciucco e fritti misti
cucinati da dè co’hi
che sono veri artisti.
L’arte der pennello
la ‘mparano da figlioli,
Quand’hanno
diciottanni son tutti macchiaioli.
Ribelli e
insofferenti alle leggi dello stato,
sortanto per Livorno
farebbero ‘r sordato.
Sembrano fatti d’una
scorza forte e dura
Ma resistano un sol
giorno fori dalle mura.
E quando il loro
spirito s’oscura e si fa nero,
chiedano aiuto a Te madonna, a Montenero
venerdì 6 luglio 2012
Il Canale dei Navicelli


Nel 1840 fu costruita la Dogana d'Acqua per il controllo del traffico che si svolgeva fra le due città.
Il canale è stato sfruttato fino a metà dell'Ottocento.
tratto dall'Almanacco Livornese 2006
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